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Piramide alimentare della dieta vegana: esiste davvero?

Vegetariani è meglio di onnivori? Sicuramente a questa domanda che da sempre vede schierate le due opposte correnti di pensiero nutrizioniste non è facile rispondere. Veramente sostituire una bistecca con un piatto di legumi è la stessa cosa? Non proprio, sicuramente è possibile sostituire alimenti di origine animale con altri di origine vegetale, ma non è così semplice come sembra, la carne infatti contiene principi nutrizionali insostituibili per il nostro organismo, che ci permettono di rimanere in buono stato di salute e che non sono presenti nelle fibre vegetali.

Quando è utile? Bisogna valutare attentamente i pro ed i contro (per chi volesse approfondire nello specifico qui può trovare una lettura interessante dell’airc) Specialmente in alcune delicate fasi della vita, la carne è molto importante, ad esempio nell’infanzia e durante la gravidanza. L’attività ormonale in questi momenti dello sviluppo del corpo cambia, ed aumenta notevolmente anche il fabbisogno di vitamine e altri principi utili all’attività degli enzimi, che in natura sono presenti solo nella carne. Tuttavia le fibre vegetali hanno rispetto alla carne numerosi vantaggi, e non si tratta di vantaggi “filosofici” o “economici”, ma di vantaggi in termini di digeribilità, apporto di vitamine, regolazione degli zuccheri assorbiti dal corpo.

Studi in questo campo hanno inoltre messo in luce come un’alimentazione a base di vegetali previene il rischio di tumori all’intestino, al seno e ai genitali, oltre che l’arteriosclerosi e limitare i livelli di colesterolo.

L’alimentazione vegetariana è veramente completa? L’alimentazione vegetariana se attenta ed equilibrata è globalmente completa, ma necessita di essere integrata con vitamine “B”, ferro, zinco, calcio. Questi elementi si possono “recuperare” con integratori specifici e in alimenti come il grano integrale, i legumi e la frutta ricchi di proteine nobili e indispensabili per il nostro organismo.

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Alcol e Alcolismo

Le differenze tra aorta e capillare: schema riassuntivo

In questo articolo spieghiamo in uno schema breve ma diretto, le differenze principali tra aorta e capillare.

L’aorta: l’arteria principale dell’uomo

L’aorta è l’arteria sistemica della radice (cioè, l’arteria principale). Negli esseri umani, riceve sangue direttamente dal ventricolo sinistro del cuore tramite la valvola aortica. Come i rami dell’aorta, queste arterie si ramificano a loro volta, e diventano successivamente di diametro più piccolo, fino alle arteriole. Le arteriole forniscono capillari, che a loro volta si trasformano in venule. Le primissime ramificazioni dell’aorta sono le arterie coronarie, che forniscono il sangue al muscolo cardiaco stesso. Questi sono seguiti dai rami dell’arco aortico, vale a dire l’arteria brachiocefalica, la carotide comune sinistra e le arterie succlavia sinistra.

Schema raffigurante l’aorta nell’uomo – si tratta brevemente dell’arteria principale del corpo.

Il capillare: la rete base del microcircolo

I capillari sono i più piccoli vasi sanguigni e fanno parte del microcircolo. I microrecipienti hanno una larghezza di una singola cellula di diametro per aiutare la rapida e facile diffusione di gas, zuccheri e sostanze nutritive ai tessuti circostanti. I capillari non hanno muscoli lisci che li circondano e hanno un diametro inferiore a quello dei globuli rossi; un globulo rosso è in genere 7 micrometri di diametro esterno, capillari in genere 5 micrometri diametro interno. I globuli rossi devono distorcere per passare attraverso i capillari.

Questi piccoli diametri dei capillari forniscono una superficie relativamente ampia per lo scambio di gas e sostanze nutritive.