Rapporto Tra Disturbo Borderline E Disturbi Correlati all’Uso di Sostanze

Una parte della letteratura ritiene che i disturbi di personalità aumentano la vulnerabilità dell’individuo ad utilizzare sostanze, queste diventano dunque una sorta di autoterapia. L’aspetto del BPD che causa questo tipo di relazione è l’impulsività, a sua volta collegabile ad un ambiente frammentato e deviante e a deficit nel sistema serotoninergico (Caspi, Begg, Dickson, Harrington, Langley, Moffit & Silva, 1997; Stepp, Trull & Sher, 2005; Verheul, 2001; Tarter & Vanyukov, 1994; Zimmerman & Coryell, 1989).

Plausibile è anche la relazione inversa, ovvero la presenza di abuso/dipendenza da sostanze predice la comparsa del BPD (Rohde, Lewinsohn, Kohler, Seeley & Brown, 2001; Thatcher, Cornelius & Clark, 2005).

Un’altra parte di letteratura tende invece a privilegiare un modello di influenza reciproca tra i due disturbi, per esempio un consumo cronico ed eccessivo di alcol, può essere legato a deficit serotoninergici, che a loro influenzano comportamenti impulsivi e autodistruttivi. Presumibilmente individui vulnerabili allo sviluppo del BPD, sono particolarmente sensibili alle conseguenze dell’uso di sostanze, oppure eventi di vita che caratterizzano persone con problemi legati all’uso di sostanze,
possono essere una considerevole fonte di stress per individui vulnerabili allo sviluppo del BPD (Bornovalova, Lejuez, Daughters, Rosenthal & Lynch, 2005; Trull et al., 2000).

Un’altra possibilità considerata è che questa relazione in realtà sia un artefatto, dipendente per esempio dai criteri diagnostici che vengono utilizzati per il BPD.

In questo caso infatti l’abuso di sostanze viene fatto rientrare nell’impulsività (Criterio 4). Tuttavia alcuni studi smentiscono questa ipotesi (Dulit, Ryer, Haas, Sullivan & Frances, 1990).

 

Rapporto Tra Disturbo Borderline E Disturbi Correlati all’Uso di Sostanze
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