Il ruolo della famiglia nell’alcolismo maschile e femminile

La famiglia sembra avere un ruolo importante nell’alcolismo maschile, soprattutto quando c’è un padre alcol-dipendente. L’alcolismo femminile non è necessariamente collegato ad un padre con il problema dell’alcol, piuttosto basta una figura paterna autoritaria, iperprotettiva, severa e che mostri una esagerata predilezione per la figlia a spingere una donna, con un bere già problematico, ad eccedere. Si può pensare che nell’infanzia si determini una predisposizione, una potenzialità che potrebbe concretizzarsi oppure non emergere mai in età adulta, a seconda dell’entità dei conflitti e dei fattori esterni. Il maschio alcolista cresciuto in un nucleo familiare di questo tipo, cerca la moglie iperprotettiva e più anziana in grado di dargli un rapporto di tipo materno. La donna spesso sposa un bevitore, pur sapendolo prima, nel tentativo di riprodurre lo schema familiare già vissuto e convinta di poterlo correggere.

In un figlio di genitori alcolisti gli esiti e le conseguenze sullo sviluppo sono molteplici e di varia natura, riassumibili in:

Problemi d’identificazione, di socializzazione e di scarso adattamento in adolescenza.

Disturbi della propria immagine a volte con manifestazioni  di natura fobica, ipocondriaca o isterica.

Disturbi d’elaborazione dell’aggressività, che può  portare, in età adulta, a scaricarla in modo diretto o indiretto e a smorzare quest’inconciliabile situazione d’ambivalenza, bevendo in eccesso.

Disturbi dell’affettività per il messaggio contrastante e confuso dato dal padre a livello d’affetto che spesso porta ad un’alleanza con la madre e ad una dipendenza, quando lei è possessiva, o ad una crescita rapida e anomala nella fase evolutiva, quando lei lo spinge a diventare grande velocemente.

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